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E' domani...Giacomo!

1998
Studio Swe, Milano
Italia
25 min.
Italiano
MISC.028
Si tratta di un audiovisivo, realizzato come strumento di orientamento per la Scuola Media Superiore. E’ organizzato con un personaggio narrante che, all’inizio e poi di tanto in tanto, si inserisce fra i tratti filmati per fornire le spiegazioni che possono servire agli studenti spettatori. Infatti inizia dicendo che la globalizzazione e l’internalizzazione sono ormai fatti irreversibili, che esistono i problemi dei rapporti mercati/ imprese, del settore finanziario , della formazione e che i ragazzi devono fare i conti con tutte queste parole e queste cose. La parte filmata inizia con antiche immaginini dell’economia lecchese, basata sull’allevamento dei bachi da seta, la filatura e la torcitura. Nel 1748 in Valsassina esistevano 248 filatoi, che facevano lavorare anche i minori di 15 anni. Altro settore economico significativo era la lavorazione del ferro. A partire da metà del ‘900, viene sviluppata nel lecchese una diffusa struttura formativa: nel 1940 gli ing. R. Badoni e A. Beretta creano l’Ente Lecchese per l’Istruzione Professionale (ELIP), successivamente apre l’ITIS per i periti tecnici e l’Istituto Professionale di Stato per l’industria e l’artigianato. Fra il 1945 e il ’46 viene creato il Comitato Intersindacale Lecchese Assistenza Studenti. A questo punto il commentatore introduce gli argomenti di carattere sindacale: nel’44 a Lecco si costituiscono le prime Commissioni Interne, che seguono i problemi dei singoli lavoratori, ma si occupano anche di contrattazione aziendale e nazionale. Nel 1970 la legge 300, cioè la Statuto dei Lavoratori, arricchisce le tutele dei dipendenti ed anche i lavoratori autonomi si preoccupano di creare strutture di tutela. Negli anni ’80 inizia la deindustralizzazione, le fabbriche chiudono o si trasferiscono in altre zone. Rimangono liberi 200.000 mq. di aree industriali dismesse. Nel 1960 a Lecco l’azienda con più dipendenti era la Metalmeccanica Sae, con 1.700 persone, oggi è l’Ospedale di Lecco con 1.400 dipendenti. Ci sono però una impresa ogni 14 abitanti, ma con una media di 5 occupati per azienda. Sul piano della formazione , si è aperto un “polo universitario”, su iniziativa della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano, per corsi di 2 o 3 anni, ed anche una serie di Corsi di formazione professionale, finanziati dalla Regione Lombardia e dalla Unione Europea.

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25 min.
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Si tratta di un audiovisivo, realizzato come strumento di orientamento per la Scuola Media Superiore. E’ organizzato con un personaggio narrante che, all’inizio e poi di tanto in tanto, si inserisce fra i tratti filmati per fornire le spiegazioni che possono servire agli studenti spettatori. Infatti inizia dicendo che la globalizzazione e l’internalizzazione sono ormai fatti irreversibili, che esistono i problemi dei rapporti mercati/ imprese, del settore finanziario , della formazione e che i ragazzi devono fare i conti con tutte queste parole e queste cose. La parte filmata inizia con antiche immaginini dell’economia lecchese, basata sull’allevamento dei bachi da seta, la filatura e la torcitura. Nel 1748 in Valsassina esistevano 248 filatoi, che facevano lavorare anche i minori di 15 anni. Altro settore economico significativo era la lavorazione del ferro. A partire da metà del ‘900, viene sviluppata nel lecchese una diffusa struttura formativa: nel 1940 gli ing. R. Badoni e A. Beretta creano l’Ente Lecchese per l’Istruzione Professionale (ELIP), successivamente apre l’ITIS per i periti tecnici e l’Istituto Professionale di Stato per l’industria e l’artigianato. Fra il 1945 e il ’46 viene creato il Comitato Intersindacale Lecchese Assistenza Studenti. A questo punto il commentatore introduce gli argomenti di carattere sindacale: nel’44 a Lecco si costituiscono le prime Commissioni Interne, che seguono i problemi dei singoli lavoratori, ma si occupano anche di contrattazione aziendale e nazionale. Nel 1970 la legge 300, cioè la Statuto dei Lavoratori, arricchisce le tutele dei dipendenti ed anche i lavoratori autonomi si preoccupano di creare strutture di tutela. Negli anni ’80 inizia la deindustralizzazione, le fabbriche chiudono o si trasferiscono in altre zone. Rimangono liberi 200.000 mq. di aree industriali dismesse. Nel 1960 a Lecco l’azienda con più dipendenti era la Metalmeccanica Sae, con 1.700 persone, oggi è l’Ospedale di Lecco con 1.400 dipendenti. Ci sono però una impresa ogni 14 abitanti, ma con una media di 5 occupati per azienda. Sul piano della formazione , si è aperto un “polo universitario”, su iniziativa della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano, per corsi di 2 o 3 anni, ed anche una serie di Corsi di formazione professionale, finanziati dalla Regione Lombardia e dalla Unione Europea.

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Si tratta di un audiovisivo, realizzato come strumento di orientamento per la Scuola Media Superiore. E’ organizzato con un personaggio narrante che, all’inizio e poi di tanto in tanto, si inserisce fra i tratti filmati per fornire le spiegazioni che possono servire agli studenti spettatori. Infatti inizia dicendo che la globalizzazione e l’internalizzazione sono ormai fatti irreversibili, che esistono i problemi dei rapporti mercati/ imprese, del settore finanziario , della formazione e che i ragazzi devono fare i conti con tutte queste parole e queste cose. La parte filmata inizia con antiche immaginini dell’economia lecchese, basata sull’allevamento dei bachi da seta, la filatura e la torcitura. Nel 1748 in Valsassina esistevano 248 filatoi, che facevano lavorare anche i minori di 15 anni. Altro settore economico significativo era la lavorazione del ferro. A partire da metà del ‘900, viene sviluppata nel lecchese una diffusa struttura formativa: nel 1940 gli ing. R. Badoni e A. Beretta creano l’Ente Lecchese per l’Istruzione Professionale (ELIP), successivamente apre l’ITIS per i periti tecnici e l’Istituto Professionale di Stato per l’industria e l’artigianato. Fra il 1945 e il ’46 viene creato il Comitato Intersindacale Lecchese Assistenza Studenti. A questo punto il commentatore introduce gli argomenti di carattere sindacale: nel’44 a Lecco si costituiscono le prime Commissioni Interne, che seguono i problemi dei singoli lavoratori, ma si occupano anche di contrattazione aziendale e nazionale. Nel 1970 la legge 300, cioè la Statuto dei Lavoratori, arricchisce le tutele dei dipendenti ed anche i lavoratori autonomi si preoccupano di creare strutture di tutela. Negli anni ’80 inizia la deindustralizzazione, le fabbriche chiudono o si trasferiscono in altre zone. Rimangono liberi 200.000 mq. di aree industriali dismesse. Nel 1960 a Lecco l’azienda con più dipendenti era la Metalmeccanica Sae, con 1.700 persone, oggi è l’Ospedale di Lecco con 1.400 dipendenti. Ci sono però una impresa ogni 14 abitanti, ma con una media di 5 occupati per azienda. Sul piano della formazione , si è aperto un “polo universitario”, su iniziativa della Facoltà di Ingegneria del Politecnico di Milano, per corsi di 2 o 3 anni, ed anche una serie di Corsi di formazione professionale, finanziati dalla Regione Lombardia e dalla Unione Europea.

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